Proiezioni ed approfondimenti sull’inclusione sociale per gli studenti di Pescocostanzo, Roccaraso e Chieti

Continua il percorso di conoscenza sui delicati argomenti dell’inclusione sociale a cura dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”. Particolarmente intensa la giornata di domani, Giovedì 5 Dicembre: a partire dalle ore 10,15 presso la Scuola Secondaria di Primo grado “Sante Di Rocco” di Pescocostanzo, gli allievi delle classi terze potranno assistere alla proiezione del film Basta guardare il cielo di Peter Chelson (Usa, 1988). Come di consueto, ad impreziosire il momento didattico è previsto l’intervento della Psicologa Serena Spezza.

Nel pomeriggio alle ore 15,30 presso l’aula consiliare del Comune di Roccaraso, saranno gli studenti dell’Istituto AlberghieroEdmondo De Panfilis” ad assistere alla visione del celeberrimo capolavoro di Barry Levinson, Rai Man – l’uomo della pioggia (Usa, 1988). Anche in questo caso, sarà la giovane Psicologa Serena Spezza, ad incontrare e confrontarsi con gli studenti sul tema dell’autismo.

Inoltre, Venerdì 6 Dicembre presso la Pinacoteca Barbella di Chieti, in programma un altro importante appuntamento inserito nel progetto denominato Percorsi per una crescita condivisa – il cinema nelle scuole, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Scuola promosso dal Mibac e dal Miur. In collaborazione con la Biblioteca Regionale di Chieti, a partire dalle ore 09,30 gli studenti del Liceo Scientifico “F. Masci”, assisteranno alla proiezione del film Ti voglio bene Eugenio di Francisco Josè Fernandez (Italia, 2002).

 Dopo la proiezione, sono previsti due interessanti momenti di approfondimento: il primo riguarderà la conoscenza e la tecnica dell’uso del flashback e del flashforward nel linguaggio cinematografico. Analizzando alcune sequenze del film, il giovane Video maker Andrea Ranieri illustrerà attraverso una mostra digitale, aneddoti e curiosità di tecniche di racconto utilizzate frequentemente nel cinema. Il secondo momento sarà invece dedicato al significato più intimo del lungometraggio proposto con le riflessioni del Prof. Roberto Biondi.