Omaggio a Ugo Tognazzi a 100 anni dalla sua nascita

Nasceva il 23 marzo 1922 Ugo Tognazzi. Oggi a 100 anni dalla sua nascita vi proponiamo il video che abbiamo creato con degli estratti in ordine cronologico delle pellicole che possiede la nostra Cineteca “Maria Pia Casilio”: Il federale (1961) di L. Salce, La donna scimmia (1963) di M. Ferreri, Nell’anno del Signore (1970) di L. Salce, Il Generale dorme in piedi (1972) di F. Massaro ,  Il Maestro e Margherita (1972) di A. Petrovic, la Grande abbuffata (1973) sempre di F. Massaro,  Il Maestro e Margherita (1972) di A. Petrovic, Romanzo popolare (1974 ) di M. Monicelli, La Mazurka del barone, della santa e del fico fiorone (1975) di P. Avati,  I nuovi mostri (1977) di E. Scola, D. Risi, M. Monicelli e  Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno (1984) di M. Monicelli.

L’esordio al cinema di Ugo Tognazzi arriva nel 1950 con il film “I cadetti di Guascogna”, diretto da Mario Mattòli, in cui recita al fianco di Walter Chiari. Nel 1951 avviene l’incontro con Raimondo Vianello: i due formeranno una coppia comica di straordinario successo, lavorando soprattutto nella neonata televisione (1954). A consacrare la coppia Tognazzi-Vianello sul piccolo schermo sarà il varietà “Un due tre” (primo esempio di satira televisiva italiana, che non eviterà di toccare Presidenti della Repubblica e del Consiglio). Questi sono anche gli anni d’oro della commedia all’italiana che vede tra i protagonisti assoluti del cinema Alberto SordiNino ManfrediMarcello Mastroianni e Vittorio Gassman. Ugo Tognazzi si inserisce in questo panorama romano e romanesco, portando in dote le sue radici padane, capace quindi di interpretare personaggi e stereotipi dell’operosa Milano così come della godereccia Bassa Padana (Cremona, Piacenza e Modena). Interpreta alcuni personaggi emiliani – e più specificamente parmigiani – agli ordini prima di Alberto Bevilacqua (“La Califfa”, 1971; “Questa specie d’amore”, 1972) e poi di Bernardo Bertolucci (“La tragedia di un uomo ridicolo”, 1981, che vale a Tognazzi la Palma d’Oro al Festival di Cannes come miglior attore protagonista). Parallelamente alle esperienze di cinema d’autore, recita nelle trilogie di “Amici miei” (1975, 1982, 1985) e “Il vizietto” (1978, 1980, 1985), opere da uno straordinario e duraturo successo di pubblico. Seguiranno una serie di altri successi cinematografici e teatrali…

https://fb.watch/bWTQrF3mfU/