La memoria di Mohammad Alì presente all’interno del MuMac, 14 giugno 2016

Le gesta sportive e l’impegno civile del più grande pugile di tutti i tempi vengono ricordati all’interno del Museo dei Mestieri e delle arti del cinema nei locali della Biblioteca Provinciale “Salvatore Tommasi”. Martedì 14 Giugno a partire dalle ore 21.00 con ingresso libero, curiosi ed appassionati potranno ammirare, oltre al rilevante patrimonio costituito da un raro e prezioso materiale d’archivio, un guantone munito di certificato di originalità, autografato dal campione statunitense Cassius Clay. Alle ore 22.00 in programma la proiezione del film Alì di Michael Mann (Usa, 2002). Per la serata di Martedì 14 Giugno a partire dalle ore 20.30, l’Amministrazione provinciale offrirà un servizio gratuito di un bus navetta che consentirà agli utenti iscritti alla Tommasi di raggiungere dalla Fontana luminosa i locali della Biblioteca a Bazzano.

La scomparsa del grande Cassius Clay avvenuta nei giorni scorsi ha certamente provocato un velo di tristezza in tutto il mondo, una figura leggendaria riconosciuta universalmente come icona dei diritti civili. Si convertì all’Islam nel 1964 e cambiò il suo nome da Cassius Clay a Mohammad Alì. Conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi nel 1964 a soli ventidue anni, divenne ulteriormente famoso quando rifiutò di arruolarsi per combattere nella guerra in Vietnam – non ho niente contro i vietcong, nessuno di loro mi ha mai chiamato negro – dichiarò, ma questa scelta gli costò l’arresto e l’accusa di renitenza alla leva. Gli venne impedito di lasciare il paese con il divieto di proseguire la sua attività pugilistica. Alì fece ricorso e infine la Corte suprema degli Stati Uniti d’America annullò la sua condanna nel 1971. Riprese a combattere a ventinove anni dopo quattro anni di forzata inattività. Celeberrime sono le sue posizioni a favore degli afroamericani tanto da divenire una delle figure più carismatiche della cultura popolare americana. Il suo soprannome era “The Greatest”, il più grande ed ancora oggi è ricordato come lo sportivo più famoso di tutti i tempi.

Una parte del materiale esposto negli spazi museali proviene dalla collezione privata di Marco Reato, imprenditore aquilano appassionato di cinema che ha collaborato all’allestimento del Museo dei Mestieri e delle arti del cinema nel luglio 2014. Un’importante operazione culturale nell’ambito di molteplici iniziative ideate e realizzate in virtù di una costante e proficua sinergia tra l’Istituto Cinematografico dell’Aquila e la storica Biblioteca Tommasi, custode della memoria ma anche attenta interprete delle attuali esigenze del territorio e della comunità.

L’intera iniziativa è resa possibile grazie anche alla disponibilità del Presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis ed alla Direttrice della Biblioteca, Maria Concetta Ruffo.

Informazioni:
Segreteria Biblioteca Provinciale – 0862.61964
Referente Istituto Cinematografico dell’Aquila – 366.2898539

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