TRACCE DI CINEMA TRA IL VECCHIO ED IL NUOVO CONTINENTE – aprile, settembre 2016

Il MuMac svela i suoi tesori in una bellissima e preziosa esposizione che comprende rari materiali d’archivio comprendenti il cinema italiano dagli anni quaranta ai primi anni ottanta ed una bellissima sezione dedicata al cinema statunitense dei primi anni del novecento con uno sguardo particolare al grande maestro Charlie Chaplin ed alle prime esperienze del cinema comico con S. Laurel e H.
L’intera esposizione è concepita come un vero e proprio percorso che ha come obiettivo l’analisi interessante da un punto di vista artistico, storiografico e sociale di quello che ha generato la settima arte in America ed in Italia e come il tutto è stato rappresentato e raccontato da alcuni grandi registi di quel periodo attraverso alcuni generi cinematografici.
Naturalmente un altro aspetto di grande importanza è la volontà di sottolineare e di far emergere l’assoluta valenza culturale dei materiali conservati negli archivi della Cineteca dell’Aquila “Maria Pia Casilio” e di conseguenza la possibilità di diffondere la conoscenza della settima arte. Ed è proprio il concetto di fruizione che è al centro della missione culturale della “Lanterna Magica”: recuperare, restaurare manualmente e digitalizzare la pellicola cinematografica, attivare un lavoro di ricerca su ogni lungometraggio per sottolineare le professionalità che contribuiscono a rendere unica l’opera cinematografica, studiare alcune scene che hanno rappresentato in maniera pregnante un’epoca oppure un preciso periodo storico con il relativo significato e la lettura personale del regista che sono divenute un sigillo autentico nella memoria dei cultori del cinema ed infine appunto promuovere ed offrire questo patrimonio culturale ad un pubblico appassionato ed eterogeneo.
Il pubblico potrà ammirare la bellezza senza tempo di alcuni manifesti originali che promuovevano il film in uscita nelle prime sale cinematografiche, un passaggio davvero importante per quegli anni perché pian piano si avviava a compimento quella che sarebbe diventata una vera e propria industria cinematografica. Il cinema da fenomeno di piazza e di evento ricreativo da proporre come “dessert” alla fine di spettacoli circensi e di intrattenimento, diveniva definitivamente uno spettacolo a tutti gli effetti capace di acquisire un vero e proprio peso specifico a livello artistico.
Il percorso ha inoltre un collegamento temporale di grande suggestione perché è stato unito il fascino delle vecchie pellicole cinematografiche alle nuove frontiere della moderna tecnologia. Studenti, famiglie e semplici appassionati hanno potuto visionare in appositi supporti digitali (tablet di ultima generazione) i lungometraggi proposti ed oggetto dell’esposizione con apposite cuffie; hanno inoltre la possibilità di approfondire il film interessato attraverso la consultazione di schede analitiche relative ai lungometraggi proposti.
L’itinerario espositivo ha come valore aggiunto delle suggestive fotografie originali autografate conservate ed esposte in maniera permanente all’interno del MuMac, relative a grandi registi ed interpreti, protagonisti dei lungometraggi indicati nei pannelli espositivi.
Le opere recuperate sono state valorizzate anche attraverso l’esposizione dei lavori di un’importante costumista italiana, Marilù Carteny, che negli anni passati ha donato agli archivi de La Lanterna Magica i propri bozzetti e materiali di studio e che oggi rappresentano un elemento di grande interesse per la collezione conservata. Sono stati esposti materiali cartacei del film Processo alla città i cui costumi sono stati realizzati dalla Carteny.
Inoltre, antiche macchine da proiezione fanno da cornice al materiale cartaceo e fotografico esposto ripercorrendo la storia del cinema dagli esordi ai nostri giorni.
Particolarmente rilevante e molto interessante è poter ammirare molti scatti fotografici che testimoniano il recupero di alcuni fotogrammi di pellicole cinematografiche, comprendendo tutto il complesso e delicato ciclo di lavorazione che è dietro il recupero di un film in celluloide. L’usura del tempo, la sindrome acetica, l’eventuale alterazione del colore e tutte quelle possibili infrazioni che possono danneggiare una pellicola sono stati ben esposti in apposite didascalie. Successivamente le varie tecniche di riparazione e dunque i necessari interventi di riparazione sono stati illustrati  per tutti coloro che hanno voluto approfondire questi specifici aspetti tecnici.
Il risultato finale è dunque un percorso affascinante che prevede un approccio storico artistico, unito alla presenza di alcuni elementi di raro pregio che complessivamente hanno fornito un ideale dialogo tra grandi autori, interpreti, sceneggiatori appartenenti ad un grande e fertile periodo cinematografico. I visitatori della mostra potranno fruire anche della visione dei film. Di seguito le pellicole che hanno riguardato l’esposizione:

Fondo pellicole 35mm
Carmen e Charlot di Charlie Chaplin, Usa, 1916, b/n
Comiche di Charlot di Charlie Chaplin, Usa, 1917, b/n (Antologia di comiche)
Il pellegrino di Charlie Chaplin, Usa, 1923, b/n
Il diavolo in corpo di C. Autant-Lara, Francia, 1947, b/n
Il cammino della speranza di P. Germi, Italia, 1950, b/n
Mezzogiorno di fuoco di F. Zinnemann, Usa, 1952, b/n
Miseria e nobiltà di Mario Mattoli, Italia 1954, col.
Processo alla città di L. Zampa, Italia, 1952, b/n
Tripoli bel suol d’amore di F. Cerio, Italia, 1954, col
La carrozza d’oro di Jean Renoir, Italia 1952 – col.
Io, io, io… e gli altri di Alessandro Blasetti, ITA, 1965, B/n
Landrù di Claude Chabrol, FRA, 1963, col
La noia di Damiano Damiani, ITA, 1963, col
Una sera come le altre di Vittorio De Sica, ITA, 1967, col – episodio del film collettivo Le streghe del  prodotto da Dino De Laurentiis  nel 1967. Il film è diviso in cinque episodi, diretti da altrettanti registi, che vedono tutti protagonista Silvana Mangano.
Dimenticare Venezia di Franco Brusati, ITA, 1979, col
E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo, USA, 1971, col
Fatto di sangue tra due uomini… di Lina Wertmuller, ITA, 1978, col
Finalmente arrivò l’amore di Peter Bogdanovich, USA, 1975, col
Gente di rispetto di Luigi Zampa, ITA, 1975, col
Il giocattolo di Giuliano Montaldo, ITA/FRA, 1979, col
Il grande Buster Keaton di Buster Keaton, USA, 1978, B/n
Un uomo in ginocchio di Damiano Damiani, ITA, 1979, col
Assassinio allo specchio di Guy Hamilton, ING, 1980, col
L’avvertimento di Damiano Damiani, ITA, 1980, col
Storie di ordinaria follia di Marco Ferreri, FRA, 1981, col

Fondo pellicole 16mm
L’eterno vagabondo di Charlie Chaplin, Usa 1916, b/n
Le comiche di Charlot di Charlie Chaplin, Usa 1917, b/n.
La donna di Parigi di Charlie Chaplin, Usa, 1923, bn
La febbre dell’oro di Charlie Chaplin, Usa, 1925, bn
Il monello di Charlie Chaplin, Usa, 1921, bn
Il pellegrino e altre comiche di Charlie Chaplin, Usa, 1923, bn
I Vagabondi di S. Laurel, O. Hardy, Usa, 1930, bn
Luci della città di Charlie Chaplin, Usa 1931, b/n
Tempi moderni di Charlie Chaplin, Usa 1936, b/n
Via convento di Hal Roach, Usa 1931, b/n
Il Grande dittatore di C. Chaplin, Usa, 1940, bn
Maddalena zero in condotta di V. De Sica, Italia, 1940, bn
Paisà di R. Rossellini, Italia, 1946, bn
Il Processo di Norimberga, Documentario, Germania, 1948, bn
Roma città aperta di R. Rossellini, Italia, 1945, bn
Sciuscià di V. De Sica, Italia, 1946, bn
Achtung! Banditi! di C. Lizzani, Italia, 1951, bn
Il Brigante Musolino di M. Camerini, Italia, 1950, bn
La favorita di C. Barlacchi, Italia, 1952, bn
Gli innamorati di M. Bolognini, Italia, 1955, bn
Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, Italia 1951, b/n
Sensualità di C. Fracassi, Italia, 1951, bn
Uomini e lupi di Giuseppe De Santis, Italia, 1956, col
L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais, FRA, 1961, B/n
Kapò di Gillo Pontecorvo, ITA/FRA, 1960, B/n