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Obiettivi

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, ente morale dal 1981, persegue quale obiettivo primario lo studio, la ricerca, la tutela, la conservazione, il restauro, l’archiviazione, la promozione e valorizzazione del proprio patrimonio, accumulato nel corso della sua trentennale esperienza ed arricchito da importanti donazioni private. Nel 2010 il Coordinamento Scientifico-Culturale ridefinisce la mission dell’Ente e favorisce la costituzione e l’attività del Centro Archivio Cinematografico, che  si costituisce di un importante patrimonio di oltre 100.000 pezzi, e l’apertura del MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema, che trova spazio nei locali della Biblioteca “Salvatore Tommasi” messi a disposizione in virtù della Convenzione sottoscritta nel corso dell’anno 2011.

Il 31 gennaio 2018 la Sovrintendenza Archivistica con Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del dichiara il Centro Archivio Cinematografico di interesse culturale particolarmente rilevante ai sensi del D.Lgs. 42/2014 e ss.mm.ii, apponendo il vincolo di tutela. Si tratta del primo archivio in Italia per tipologia di materiale conservato ad ottenere tale riconoscimento.

Attraverso anni di ricerca, di sperimentazioni, di continui tentativi nell’approfondire le tematiche culturali cinematografiche, gli operatori culturali della “Lanterna Magica” hanno sempre di più concentrato il loro lavoro sui mestieri e le tecniche del cinema; quelle professionalità cioè che contribuiscono a rendere l’opera cinematografica unica, irripetibile ed una vera forma d’arte capace di approfondire svariate tematiche e di suscitare indimenticabili emozioni. Appare dunque strettamente connesso il concetto di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale: non ci sarà mai una vera e propria opera di valorizzazione se non verrà attuata una conseguente strategia di diffusione e di fruizione dell’opera cinematografica in tutti i suoi ambiti artistici e professionali.

L’opera cinematografica rappresenta quindi una straordinaria occasione di confronto, un momento di analisi in cui trarre in modo spontaneo una riflessione di carattere storico, culturale, sociologico. Nell’immaginario collettivo le immagini e soprattutto le immagini in movimento, sono diventate uno strumento forte, pregnante, insostituibile. Inevitabilmente emerge dunque la valenza ed il significato del patrimonio custodito nei preziosi archivi dell’Istituto Cinematografico che da sempre è oggetto di attenzioni, di studio e di incontro di un’utenza vasta e trasversale ma che vede nelle giovani generazioni una presenza costante e continua. In questo senso il vero patrimonio non è solo costituito da opere uniche di grandi autori del cinema ma anche da un’incredibile quantità di materiale d’archivio che rappresenta anch’esso la storia del cinema, quella forse meno conosciuta al grande pubblico ma non per questo meno importante: antichi e preziosi bozzetti di numerosi costumisti del cinema italiano, bozze di sceneggiature di grandi film, attrezzature storiche naturalmente non più presenti nella moderna cinematografia ma che rappresentano l’anima e la storia della tecnica cinematografica.

Un grande obiettivo da perseguire è quello di far conoscere la storia della settima arte attraverso i tesori della “Lanterna Magica” al mondo della scuola. In un periodo particolarmente complesso dal punto di vista sociologico, dove il linguaggio delle giovani generazioni appare lontano e distante dalle forme originarie di un tempo, in un momento dove lo stesso mondo cinematografico è tecnicamente dominato e dove appare minimo invece il significato dei contenuti, “La Lanterna Magica” intende grazie al cinema, riscoprire i segreti del linguaggio attraverso le opere cinematografiche ed i periodi storici ad esse connessi.