Sei in: Centro Archivio/Patrimonio/Cineteca/La conservazione

Cineteca

La conservazione

ATTIVITÀ DI CONSERVAZIONE

I film vengono conservati nell’Unità Climatizzata, una struttura costituita da 9 cellari che permette di garantire le condizioni ideali per preservare il patrimonio cinematografico della Cineteca dell’Aquila, secondo procedure adeguate.

 

Interventi periodici di monitoraggio

Le pellicole sono soggette a fisiologici decadimenti, fisici e chimici; il più pericoloso di questi, la cosiddetta sindrome acetica che costituisce una vera e propria malattia: colpisce il supporto e ne determina un lento ed irreversibile decadimento che comporta l’impossibilità di utilizzo e di preservazione del film.

Il monitoraggio costante delle condizioni in cui versa il patrimonio della Cineteca ha evidenziato quattro livelli di riferimento relativi alla gravità della “sindrome acetica”.

I momenti evolutivi della malattia sono:
Livello 0 – nel quale non si evidenziano modifiche dello stato chimico;
1° Livello – leggera alterazione dello stato chimico;
2° Livello – il decadimento inizia ad essere più marcato;
3° Livello – lo stato chimico della pellicola è irrimediabilmente compromesso.

La malattia, se non adeguatamente gestita, potrebbe sviluppare dei passaggi da un livello all’altro impiegando un tempo correlato allo stato iniziale della pellicola, che è modesto per i film leggermente alterati e più elevato per quelli maggiormente compromessi.

Il Conservatore ha l’obbligo di monitorare il mutare del PH, cioè l’acidità del supporto, attraverso l’inserimento all’interno dei cinebox (valige in cui è custodita la pellicola) di cartine sensibili con variabilità cromatica, tecnicamente chiamate “A-D STRIP”, che segnalano l’inizio di un processo di decadimento. Dopo 24 ore, la cartina deve essere recuperata per verificarne il colore: il mutamento di tonalità indica il livello dello stato della sindrome acetica. Il dato viene trascritto su supporto cartaceo ed informatico per monitorare lo svilupparsi della malattia nel tempo e consentire l’espletamento delle operazioni più idonee per ripristinare la pellicola.

Il Conservatore deve aprire i cinebox  almeno 6 volte l’anno per far si che i vapori silicei rilasciati dal supporto fuoriescano nell’ambiente per essere risucchiati dalle bocchette di aspirazione e quindi espulsi attraverso il sistema di aspirazione. Quest’ultimo, insieme all’impianto di condizionamento, permette di mantenere all’interno dell’Unità Climatizzata un ambiente asettico, mediante il sistema della decompressione; è necessario, pertanto, un controllo quotidiano per verificare il corretto funzionamento dei condizionatori e dei rilevatori di fumo e di movimento.

Per mantenere una temperatura invariata all’interno dei cellari, il sistema di condizionamento è sempre in funzione e viene tarato periodicamente a seconda delle necessità. Ciò determina una usura delle macchine oltre che un consumo rilevante di energia elettrica e richiede:
– ogni due settimane pulizia filtro aria e pulizia unità interna ed esterna da polveri, con aspiratore
– ogni 3 mesi sostituzione filtro assoluto
– ogni 6 mesi sostituzione filtro a carboni attivi
– ogni 6 mesi manutenzione degli impianti effettuata da ditta specializzata