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Patrimonio

IL CENTRO ARCHIVIO CINEMATOGRAFICO

Il progetto di costituzione del Centro Archivio Cinematografico nasce nel 2010 dall’intuizione del Coordinamento Scientifico-Culturale,  istituitosi dopo il sisma, che ha ridefinito la mission dell’Ente volta oggi a conservare la memoria del cinema, divulgarne la conoscenza e consentirne la fruizione anche attraverso l’apertura del Museo delle arti e dei mestieri del cinema. Ad oggi il Centro Archivio si costituisce di un importante patrimonio accumulato con oltre trent’anni di attività ed arricchito da importanti donazioni private.

  • Cineteca “Maria Pia Casilio”. Centro Nazionale specializzato sulla conservazione di film in pellicola. Prima Cineteca in Italia ad aver ottenuto il riconoscimento di  bene di rilevante interesse storico e culturale con Decreto del Ministero per i Beni e le attività Culturali  del 17/05/06.
  • Archivio pellicole 35mm – 800 film e documentari
  • Archivio pellicole 16mm – 500 film e documentari
  • Archivio pellicole Abruzzesistica – 150 film e documentari
  • Collezione mestieri e tecniche del cinema. 3500 pezzi unici tra oggetti personali, foto autografate dai grandi personaggi del cinema italiano ed americano, bozzetti, figurini, foto di scena, ritagli, cartoline, appunti, quaderni facenti parte di collezioni private di grandi professionisti dei vari mestieri del cinema.

Paola Borboni donna dall’egopotente, di mente vivacissima e di spirito libero, può essere considerata, per il suo essere tutt’uno con il teatro e il recitare, il contraltare femminile di Vittorio Gassman, che peraltro era di oltre vent’anni più giovane. Fondo di preziosi documenti rari dell’attrice emiliana, costituiti da fotografie originali, manoscritti artistici, ritagli di giornali dell’epoca, oggetti a lei appartenuti.

Maria Pia Casilio volto fra i più significati della commedia all’italiana, nata a Paganica nel 1935. La figlia Francesca Rinaldi ha donato all’Istituto Cinematografico nel 2014 preziosi oggetti personali appartenuti all’attrice, pezzi unici e introvabili come il bracciale portato per la prima di Umberto D,  l’abito indossato durante la sua ultima comparizione o la borsa utilizzata nel film I pappagalli. Inoltre, arricchiscono la donazione, foto, ritagli di giornali, cartoline.

Aquino Reato protezionista aquilano noto per aver portato il cinema nelle piazze in tutta Italia e per l’Europa dapprima con un piccolo schermo e dopo con un vero e proprio cinema viaggiante con la possibilità di offrire lo spettacolo cinematografico sullo schermo più grande d’Italia. Nel corso del 2014 il figlio Marco Reato, ha donato all’Istituto oltre duecento foto autografate di importanti personaggi del cinema italiano ed americano oltre a molte particolarità come la cambiale firmata di Amedeo Nazario o il frammento della calza di Marily Monroe.

Marilù Carteny costumista fra le più grandi del Cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta, ha donato all’Istituto uno dei fondi più completi di bozzetti, figurini, disegni da lei realizzati per i film di Francesco Rosi, Sergio Leone, Damiano Damiani, Luigi Zampa.

 Catia Dottori giovane costumista che ha depositato negli archivi de “La Lanterna Magica” i bozzetti per il film La finestra di fronte e Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek, nonché quelli per i film La scorta e Ultrà di Ricky Tognazzi.

 Maria Rita Barbera ha donato all’Istituto l’intera collezione dei suoi appunti di lavoro per i film realizzati come costumista con Nanni Moretti: Palombella Rossa, Bianca, La Stanza del figlio, e molti altri.

 Odette Nicoletti ha donato, nel 2004, all’archivio dell’Istituto preziosi e bellissimi bozzetti e materiali di studio legati ai costumi del film Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola.

  • Collezione di manifesti e locandine. Raccolta di oltre 500 manifesti e locandine (vari formati) di film, cartoni animati, documentari ecc. dagli anni Cinquanta ad oggi, molti dei quali autografati o con dediche speciali da parte di autori, attori, figure tecniche.
  • Collezione mezzi e macchine storiche. Collezione di oltre 30 apparecchi e strumenti storici, dalla moviola appartenuta al montatore dei film di Michelangelo Antonioni ai primi proiettori cinematografici del secolo scorso. Nel corso del 2014 Marco Reato, figlio del noto protezionista aquilano Aquino Reato, ha donato all’Istituto altri proiettori utilizzati dal padre che arricchiscono la collezione dell’Ente.
  • Biblioteca. 4500 libri riguardanti il cinema (cataloghi, monografie, saggi), la multimedialità, la comunicazione, l’economia della cultura, le arti visive, il teatro, la letteratura e più in generale le arti e le scienze dell’immagine.
  • Videoteca. (vhs, dvd, beta ecc.) 500 documenti tra fiction, documentari, cartoni animati dalle origini del Cinema ai giorni nostri. Filmografie dei maggiori registi, i più significativi lungometraggi della Storia del Cinema, film in lingua originale, opere teatrali.
  • Emeroteca. Collezione di oltre 50 riviste specializzate sul cinema, dagli anni Settanta ad oggi.
  • Fondi. Fondo Milano Film Festival (3000 videocassette provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato alle 6 edizioni del Milano Film Festival). Fondo Cineteca Pasquale Prunas (archivio di 200 film del periodo tra gli anni ‘40 e ‘60 su supporto U-matic). Fondo Istituto Cinematografico (955 cassette – vhs, beta, digitale, U-matic, Hi8 – e 200 audiocassette di documentazione di seminari e incontri tenuti dall’Istituto Cinematografico dal 1982 ad oggi.
  • Deposito legale Regionale. Documenti audiovisivi, multimediali e sonori di carattere culturale, realizzati nel territorio della Regione Abruzzo rendendoli anche fruibili all’utenza.
  • Fototeca. 50.000 immagini (fotografie e diapositive), uniche nel loro genere, che documentano le maggiori iniziative promosse dall’Istituto Cinematografico dagli anni Ottanta ad oggi, alla presenza di noti personaggi del mondo del cinema e della cultura. Dal festival Una Città in Cinema che ha promosso i mestieri e le tecniche del cinema agli stage con esperti della settima arte, alla Notte Noir.
  • Pubblicazioni. I libri pubblicati da “La Lanterna Magica” sono la diretta conseguenza e quindi la testimonianza scritta delle esperienze compiute negli anni, dalle ricerche in campo cinematografico e audiovisivo ai rapporti con illustri esponenti del cinema e del mondo della cultura. 11 volumi pubblicati nelle collane “Saggi e documenti” e “Mestieri e tecniche del cinema” da “Nestor Almendros” (tradotto in varie lingue), a “Costumisti e scenografi del cinema italiano”.