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MuMAC - Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema

IL MuMAC, MUSEO DEI MESTIERI E DELLE ARTI DEL CINEMA

Il MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema, inaugurato all’Aquila il 30 luglio 2014, nasce con lo scopo di conservare la memoria e rendere fruibile il patrimonio accumulato dall’Ente nella sua trentennale attività. Un luogo magico ed affascinante per tutti coloro che vogliano avvicinarsi a questo mondo anche solo come semplici curiosi della materia ma anche uno straordinario spazio di vita culturale con un’esposizione permanente dei beni culturali della “Lanterna Magica” e con la presenza al suo interno di una piccola sala di proiezione per ospitare registi, realizzare eventi e divenire in breve tempo in città un punto di riferimento per la cultura cinematografica.

Un luogo che contiene notevoli possibilità di sviluppo e la capacità di divenire in breve tempo non solo un nuovo spazio di socialità, ma anche un catalizzatore di scambi culturali e punto di riferimento per centinaia di giovani. La dotazione di attrezzature storiche della “Lanterna Magica” proviene da donazioni di privati, da acquisizioni e da una ricerca continua che l’Ente ha condotto nella sua trentennale attività, e comprende proiettori, moviole, tavoli passafilm e cineprese.

Il Museo, arricchito con mostre di bozzetti, manifesti e locandine, foto di scena sarà visitabile dalle scuole di ogni ordine e grado, dagli studiosi e professionisti del settore, e dagli appassionati della settima arte guidando lo spettatore in un percorso suggestivo che espone sezioni dedicate ai mestieri del cinema suddivise nelle sue varie categorie artistiche: attori, registi e costumisti, e mestieri tecnici come montatori, proiezionisti, esercenti e restauratori.

Di notevole importanza è l’omaggio ad una bravissima attrice aquilana che seppe ritagliarsi un ruolo di primo piano nel cinema degli anni cinquanta: Maria Pia Casilio, a cui tra l’altro è stata dedicata la Cineteca dell’Aquila.

L’allestimento del Museo è stato possibile grazie al sostegno della Direzione Generale per il Cinema, MiBACT, e della Biblioteca Provinciale “Salvatore Tommasi” che ospita l’esposizione e che ne integra la già grande tradizione bibliotecaria aquilana, grazie soprattutto ad una convenzione che ha l’obiettivo di fornire nuove possibilità culturali all’intero comprensorio.