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Profilo e storia dell'Ente

L’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, ente morale dal 1981, persegue quale obiettivo primario lo studio, la ricerca, la tutela, la conservazione, il restauro, l’archiviazione, la promozione e valorizzazione del proprio patrimonio, accumulato nel corso della sua trentennale esperienza ed arricchito da importanti donazioni private. Nel 2010 il Coordinamento Scientifico-Culturale ridefinisce la mission dell’Ente e favorisce la costituzione e l’attività del Centro Archivio Cinematografico, che si costituisce di un importante patrimonio di oltre 100.000 pezzi, e l’apertura del MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema, che trova spazio nei locali della Biblioteca “Salvatore Tommasi” messi a disposizione in virtù della Convenzione sottoscritta nel corso dell’anno 2011.

Il 31 gennaio 2018 la Sovrintendenza Archivistica con Decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dichiara il Centro Archivio Cinematografico di interesse culturale particolarmente rilevante ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e ss.mm.ii, apponendo il vincolo di tutela. Si tratta del primo archivio in Italia per tipologia di materiale conservato ad ottenere tale riconoscimento.

“La Lanterna Magica” è stata la prima Istituzione Stabile a carattere permanente riconosciuta dalla Legge Regionale n. 98 del 1999, per l’attività svolta nel campo della cultura cinematografica, audiovisiva e multimediale, anche con lo scopo di sostenere iniziative per la formazione delle nuove generazioni.

L’Istituto si è sempre caratterizzato per l’ideazione e la realizzazione di attività che hanno fatto dello stesso un punto di riferimento importante per operatori, studiosi e appassionati del mondo del cinema e dell’audiovisivo, consolidando importanti rapporti con esponenti della cultura e dello spettacolo, con società ed istituzioni di Paesi diversi, con la stampa nazionale ed estera. Sin dai primi anni Ottanta, l’Ente dà vita a numerose iniziative alcune delle quali di rilievo internazionale: le dieci edizioni (1981-1990) del festival “Una Città in Cinema”, il “Primo Convegno Europeo sull’Alta Definizione”, la “Conferenza Internazionale sul Linguaggio Audiovisivo”, il “Premio Nestor Almendros per i Direttori della Fotografia Cinematografica”, il Convegno dedicato al regista francese François Truffaut, oltre a diversi Stage con Premi Oscar. “La Lanterna Magica” vanta anche un settore editoriale con le collane “Mestieri e tecniche del Cinema” e “Saggi e documenti”, che annoverano tra i titoli: “Nestor Almendros – Direttore della Fotografia”, i due volumi “Costumisti e Scenografi del Cinema Italiano” e altre pubblicazioni specializzate sulla costruzione dell’immagine, come il volume fotografico “L’Aquila” di Gianni Berengo Gardin, socio onorario dell’Istituto.

Uno degli sforzi maggiori dell’Istituto Cinematografico, dopo anni di studio e ricerca, è stato nel 1995 la fondazione dell’Accademia dell’Immagine, una Scuola di Alta Formazione nel settore del cinema e della comunicazione audiovisiva. Tra le acquisizioni più significative, grande rilievo assume la Cineteca “Maria Pia Casilio”, avviata nel 2000 e giunta oggi a custodire un patrimonio di oltre 1000 film in pellicola. Centro Nazionale d’eccellenza per la conservazione del patrimonio cinematografico in pellicola, ha lo scopo di diffondere la cultura del cinema favorendone la fruizione e la conoscenza da parte della società. Vanta il riconoscimento di archivio storico particolarmente rilevante. Nel 2001 “La Lanterna Magica” fornisce un contributo fondamentale per la definitiva costituzione dell’Abruzzo Film Commission e nel corso del 2002 recupera, insieme all’Accademia dell’Immagine, la storica sala del Cinema Massimo, restituendo alla città dell’Aquila uno spazio vitale per la fruizione dello spettacolo cinematografico.

Negli ultimi anni “La Lanterna Magica” ha ottenuto importanti  riconoscimenti a livello nazionale: il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 17 maggio 2006  riconosce, per la prima volta in italia, un fondo di 450 pellicole cinematografiche di interesse culturale particolarmente rilevante e consente alla Cineteca “Maria Pia Casilio” di restaurare tali opere nei suoi laboratori e con i propri tecnici specializzati; il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 26 maggio 2007 riconosce la Mediateca “Giovanni Tantillo” Centro Regionale per il Deposito Legale con lo scopo di catalogare, conservare e rendere fruibili i documenti audiovisivi, multimediali e sonori di carattere culturale realizzati nel territorio regionale. Inoltre, il Decreto Dirigenziale del 23 settembre 2013 del MiBACT, Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale riconosce l’Istituto Cinematografico una delle 13 associazioni a livello nazionale per l’attività svolta nel campo della tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. La Convenzione stipulata il 10 novembre 2011 con l’Amministrazione Provinciale dell’Aquila ha attivato il rapporto di collaborazione con la Biblioteca Provinciale “Salvatore Tommasi” per il perseguimento di finalità comuni. Ed è grazie a questa sinergia che è stato possibile inaugurare nel 2014 il MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema, grazie anche al sostegno della Direzione Generale per il Cinema, MiBACT. La Convenzione sottoscritta giugno 2017 con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila regola il rapporto di collaborazione per il perseguimento di finalità comuni. Unica cineteca abruzzese ad essere sostenuta dalla Legge 14 novembre 2016, n. 220 Disciplina del cinema e dell’audiovisivo che riconosce l’attività di conservazione e restauro della pellicola svolta dalla Cineteca “Maria Pia Casilio” assegnando un finanziamento a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.

Le attività che l’Istituto Cinematografico dell’Aquila svolge annualmente consistono nel salvaguardare la memoria storica e culturale del cinema e rendere il patrimonio conservato fruibile anche alle generazioni future attraverso il Centro Archivio Cinematografico, il MuMAC, Museo dei Mestieri e delle Arti del Cinema e le iniziative culturali proposte, con uno sguardo attento alle nuove frontiere digitali.  Il MuMAC nasce con lo scopo di conservare la memoria e rendere fruibile il patrimonio accumulato dall’Ente nella sua trentennale attività. Un luogo magico ed affascinante per tutti coloro che vogliano avvicinarsi a questo mondo anche solo come semplici curiosi della materia ma anche uno straordinario spazio di vita culturale con un’esposizione permanente dei beni culturali della “Lanterna Magica” e con la presenza al suo interno di una piccola sala di proiezione per ospitare registi, realizzare eventi e divenire in breve tempo in città un punto di riferimento per la cultura cinematografica.

Il patrimonio conservato cattura l’attenzione di importanti associazioni, cineteche, cineclub e festival nazionali ed internazionali; ne sono un esempio le recenti collaborazioni con la Cineteca Portuguesa di Lisbona, la Cineteca di Stadtkino Basel in Svizzera, Estacao Cinema e Cultura del Brasile, la Cineteca di Belgrado, il Festival del Cinema Europeo di Lecce, il Napoli Film Festival, la Cineteca del Comune di Rimini, il Festival Beatville – Piumazzo, Modena, il Premio Sergio Amidei di Gorizia, l’Accademia di Francia a Roma, la Cineteca di Bologna, la Cinémathèque Française.

L’attività di conservazione, restauro ed archiviazione si affianca all’attività di valorizzazione che si concretizza attraverso la programmazione di eventi culturali, proposti al pubblico durante l’anno, che rendono fruibile il patrimonio conservato e favorendo momenti di aggregazione e confronto su diverse tematiche. Inoltre, l’Istituto offre un servizio culturale al territorio attraverso la collaborazione con enti, istituzioni, associazioni e realtà locali proponendo rassegne cinematografiche, corsi di approfondimento e formazione, partecipazione a festival e mettendo a disposizione l’importante patrimonio conservato   Infine, l’attività dell’Istituto riserva una particolare attenzione al mondo della scuola offrendo servizi culturali volti all’approfondimento, allo scambio, ma anche alla formazione attraverso corsi e laboratori didattici. Grande attenzione rivolta alle nuove avanguardie digitali con la proposta di attività di film literacy online che saranno fruibili presso le sedi scolastiche attraverso lo streaming e lo streaming in diretta per instaurare un momento di riflessione e confronto con gli studenti.

Le attività svolte dall’Istituto Cinematografico comprendono anche la collaborazione su progetti di illuminazione insieme a grandi professionisti del cinema, ne sono un esempio i monumenti dell’Aquila ed il quartiere Coppedè di Roma illuminati dal Maestro Vittorio Storaro, direttore della fotografia italiano, vincitore di tre premi Oscar, per Apocalypse Now, Reds e L’ultimo imperatore. Inoltre, l’Istituto lavora all’allestimento di mostre e produzioni audiovisive anche con la realizzazione di mostre digitali e videomapping.